Ma sognare qualcosa di improbabile ha un proprio nome.

Lo chiamiamo speranza.

venerdì, 03 luglio 2009 at 23:57

 

Stiamo provando a rimediare.

Stai provando a rimediare.

Io non lo sto facendo.

Mi è morto qualcosa dentro, quella settimana è stata troppo dolorosa... assieme alle lacrime da dentro me è sgorgato qualcos'altro, qualcosa che è andato via.

Per sempre?

Non so.

Provo ancora amore per te? Ti conosco? Mi conosco? Cosa c'è da salvare? A cosa porterà tutto ciò? Cosa voglio?

Hai ucciso tutto quello che sognavo, che desideravo, che speravo. Mi sono ritrovata in balia del tempo senza aver la possibilità di plasmarlo, senza riuscire a renderlo altro se non vuoto, insignificante tempo.

Ieri abbiamo passato una bella serata. Ma poi? Cos'è rimasto?

Infinita tristezza. Dentro, fuori, attorno.

Quelle poche cose che sognavo sono andate in frantumi, dove trovarò la forza per ricostruirle? E potranno essere di nuovo quelli i miei desideri? O ormai sono andati, perduti, spariti?

C'è ancora posto per te?

Non so che miracolo dovrai fare

per rimediare 

visto che la mia risposta

in questo momento

è no.


Alessia25commenti (1)



giovedì, 18 giugno 2009 at 13:40

 

In due giorni mi avete tenuta circa dieci ore al telefono.

Grazie.

Mi date la forza di andare avanti quando sembra non esserci più motivo per farlo.

E mi fare riflettere.

E mi fate sfogare.

E mi fate dimenticare. Almeno per un po'.

Vi amo.


Alessia25commenti (11)



domenica, 14 giugno 2009 at 00:07

 

Credevo fermamente che fosse l'amore della mia vita.

Non ho mai preso in considerazione l'idea che forse io non lo ero della sua.

Che grosso errore.

Ed ora non faccio altro che chiedermi perchè.

Perchè?


Alessia25commenti (2)



venerdì, 12 giugno 2009 at 14:33

 

Stanotte mi rigiravo nel letto.

Mille pensieri e un chiodo fisso.

Ho bisogno di scrivere. Ho talmente tante cose che premono per uscire da essere capaci di tenermi sveglia, rubandomi il sonno. Ne ho bisogno.

Mille immagini si sono delineate nitide nella mia mente, mille situazioni, mille personaggi, mille sensazioni, mille emozioni, mille paure, mille angosce, mille vendette, mille cattiverie, mille errori. Non credo di avere mai avuto così tanto da dire.

Un altro esame da preparare e poi potrò scrivere.


Alessia25commenti (2)



martedì, 09 giugno 2009 at 22:46

 

Grey's Anatomy

Tu mi hai riportato in sala operatoria perchè se c'è una crisi tu non ti blocchi, tu vai avanti e fai andare avanti tutti noi perchè hai visto di peggio. Al peggio si sopravvive perchè tu sei sopravvissuta e sai che anche noi sopravviveremo. Dici di essere cupa e torbida ma non è un difetto, è una forza e fa di te quello che sei. Non mi metterò in ginocchio, non ti farò nessuna domanda. Io ti amo
Meredith Grey e voglio passare la mia vita con te.


Alessia25commenti (1)

citazioni


venerdì, 05 giugno 2009 at 22:06

 

Avrei tante cose da dire ma mi limito a star qui, ad osservare questa pagina bianca che una volta postata sarà nera, a pensare a cose brutte e cose belle, a credere che esista una giustizia divina da qualche parte, a sentire nel cuore quella sensazione che conosco bene poichè mi conosco, a percepire come in fondo non mi importi, a risentire nella mente tutte le volte che mia mamma mi ha parlato di amicizie strane che non credevo potessero esistere, a provare gratitudine per la fortuna che mi è toccata, a credere che adesso le cose andranno meglio. Sto qui ed è bello così, senza troppe parole, senza niente da dire.


Alessia25commenti



lunedì, 18 maggio 2009 at 20:07

 

Sono contenta di essermi resa conto di star perdendo tempo dietro cose che non hanno alcun senso. Ho passato molto tempo impegnandomi anima e corpo in rapporti che erano destinati a fallire fin da tempo mentre ho lasciato andare persone che si meritavano una "seconda opportunità". Mi piacerebbe potermi giustificare ma una giustificazione non c'è: mi sono sbagliata. E questo fa male. Qualche giorno fa sono stata "costretta" a fare i conti con me stessa, con ciò che ritenevo giusto, con ciò che stavo portando avanti. Ho avuto, improvvisamente, le idee estramamente chiare. Perchè mi sono fatta tutto questo male? Perchè ho lasciato che alcune cose andassero alla deriva mentre mi ostinavo su altre che non meritavano affatto la mia considerazione? Ora mi rendo conto che non ne valeva la pena. Sono rimasta con un pugno di niente.
Ma, spero, non sia troppo tardi per rimediare. Dentro di me la rassegnazione è già presente da tempo, ho fatto il possibile per non farla arrivare in superficie. Perchè ciò avrebbe dimostrato che tutto quell'utilizzo di risorse era stato inutile. Ma basta. Lascio andare ora, ci levo le mani. E adesso, adesso che quella rassegnazione è venuta fuori, adesso che riesco a vedere il male, paradossalmente mi sto accorgendo del bene. Ho chiuso gli occhi di fronte a troppe cose, perdendomi le due facce della medaglia. Da una parte ho voluto vedere solo il potenziale, dall'altra solo gli errori. Sono stata stupida. Lieta, ora, di essermi svegliata. Ed avere in cuore la speranza di aver ritrovato quel meraviglioso equilibrio nella mia vita con persone che mi hanno sempre amata, dimostrandomelo e facendo di tutto per tenermi vicina a loro.
Forse, anche se ne sono praticamente certa, se non avessi lasciato andare uno dei rapporti più significativi della mia vita, oggi avrei meno rimpianti. Per fortuna ho avuto il coraggio di rimettermi in gioco lasciando da parte l'orgoglio o ciò che gli si avvicina. Mi sento felice, ora.
Vi voglio bene ragazze.


Di dare, dare, dare, senza ottenere neppure una briciola in cambio, non sono capace.
Ma va bene così, sono fatta così.
E chi mi conosce lo sa che do con tutta l'anima
accontentandomi anche solo di un pensiero.
Ma quando non ricevo neppure quello
il mio cuore diventa freddo come il ghiaccio
e la mia sensibilità fa le valigie
mentre la mia anima allontana con una forza
con una durezza
con una determinazione
inimmaginabili
mentre la mia mente
razionalmente
decide che, forse,
non ne è valsa la pena
e mette un punto
e la parola
fine.


Alessia25commenti (6)

amore, amici, futuro, stronzi, io , io e my friends


venerdì, 08 maggio 2009 at 14:17

 

Sto ascoltando la canzone Domani 21/04/09 su youtube. Mi mette addosso una dolcissima sensazione di speranza.

L'arte è una cosa talmente meravigliosa.

Tutti uniti, tutti insieme per dare coraggio.

Credo che sia questa l'Italia.

L'amore che sappiamo dimostrare noi... non credo ne sia capace nessuno.

Manco spesso da questo mio blog ma ogni volta che torno, apro la porta e sento odore di casa. E' bello avere qualcuno o, in questo caso, qualcosa che ti accoglie sempre a braccia aperte.

Ultimamente ho le giornate pesantemente impegnate, è stato un semestre lungo. Ma non brutto. Alla fine che cos'è la vita se non questo? Avere sempre qualcosa di fare e sapere che non sono inutilità.

E' una bella sensazione.

ho passato dei brutti momenti, tanta tristezza... Ma alla fine chi se ne frega? Quelli da ricordare, alla fine, sono i momenti belli.

E qualcuno c'è stato. Qualche sorriso tra le lacrime, qualche carezza, qualche bacio, qualche messaggio.

Ho anche scritto qualcosa.

Di che mi lamento? ;)

Come vi va la vita ragazzi? Mi mancate.


Alessia25commenti (4)



sabato, 02 maggio 2009 at 13:11

 

Chuck: Please don't leave with him.
Blair: Why? Give me a reason... and "I'm Chuck Bass" doesn't count.
Chuck: 'Cause you don't want to.
Blair: That's not enough.
Chuck: 'Cause I don't want you to.
Blair: That's not enough.
Chuck: What else is there?
Blair: The true reason I should stay right where I am and not get in the car. Three words. Eight letters. Say it... that I'm yours.
Chuck: I... I ... [pause]
Blair: Thank you. That's all I needed here.


Alessia25commenti (1)



venerdì, 17 aprile 2009 at 12:26

 

Ho fatto tanti errori nel corso della mia vita, è vero.

Alcuni più gravi di altri ma sempre, bene o male, sono riuscita a risollevarmi e andare oltre.

Adesso invece mi viene sempre un po' più difficile.

Vorrei chiudere una parte della mia vita ma non so neanch'io quale.

Ho troppi conti in sospeso e sto in questo limbo che mi disorienta e mi atterrisce. Non so se spesso sono io a sbagliare tutto essendo troppo intransigente o se è il mondo a saper cambiare senso di rotazione per stordirmi. Ci sono tanti comportamenti che non mi piacciono, principalmente in me e poi negli altri. Non so come cambiare i miei, come posso sperare che ci riescano gli altri?

Antonio è andato via e io mi sento improvvisamente sola. Perchè la mia vita gira bene solo intorno a lui. Ci sono problemi, liti, casini ma come sto con lui non riesco a stare con nessuno, neppure con me stessa.

Adesso che è andato via mi sembra tutto un po' più buio e un po' meno sopportabile. Stamattina ero davanti lo specchio del bagno. Il viso reso lucido dall'acqua. Il rubinetto gocciolante. Mi sono posta una domanda. Una di quelle domande. La domanda giusta. La risposta mi ha sconvolta. Quella risposta l'avevo sempre avuta da qualche parte dentro me ma farla venire fuori è stato veramente brutto. So cosa devo fare ma come posso farlo?

Ho tanti rimpianti.

Fino a qualche anno fa non credevo che ne avrei mai potuti avere così tanti. Ho sempre saputo come vivere, nell'ultimo anno ho perso un po' la bussola.

Sto diventando una persona che non mi piace.

Devo fare solo un po' di ordine, un po' di chiarezza.

Nella testa più che nel cuore.

Mi chiedo anche perchè è tanto facile lasciarmi da sola. E pensare che peso parecchio, non sono di certo invisibile.

Devo pensare a me.

Solo a me.

Sì;

Sì;

Sì.


Alessia25commenti (2)



venerdì, 27 marzo 2009 at 20:00

 

Non credo sia chiaro cosa abbia rappresentato e rappresenti per me Verona.

Forse dovrei scriverne.

Pensavo fosse così ovvio


Alessia25commenti (2)



martedì, 24 marzo 2009 at 17:59

 

Ieri è uscito sbattendo la porta e dandomi le spalle.

Ieri mi ha abbandonata.

Ieri ero così felice.

Ieri mi è caduto il mondo addosso, di nuovo, e lui non c'era, di nuovo.

Ieri avrei voluto qualcuno che mi consolasse, mi tenesse stretta, mi dimostasse di non essere sola.

Mi amasse.

Ieri ho visto la felicità farei i bagagli e dirmi addio.

Perchè non posso avere qualcuno che tenga minimamente a me?

Perchè non posso avere qualcuno che stia con me?

Perchè ieri ha avuto il coraggio di lasciarmi sola a piangere e andare a lavare i piatti?

Perchè mi si è spezzata qualcosa dentro?

Perchè oggi ha visto che stavo male e non mi ha neanche chiesto se poteva fare qualcosa per me?

Perchè mi merito una persona così?

Io non ti sposerò
perché non sarei io
la vita la vivrò
amando a modo mio
io non pronuncerò
le solite promesse
davanti alla città
e a un Dio che io... non so...
io non ti sposerò!

Per bruciare lentamente ogni emozione
e cadere in braccio all'abitudine
per addormentarsi alla televisione
in pantofole...

Io non ti sposerò
per credere all'idea
che quando lo farò
sarai per sempre mia
non ti regalerò
carezze e tradimenti
la nostra dignità
io la difenderò
ma non ti sposerò!

Io non sorriderò
nella fotografia
della felicità
che il tempo porta via
io non ti chiederò
di rinunciare al mondo
all'eventualità
di dirmi anche di no...
io non ti sposerò!

Per riempire i nostri vuoti con un figlio
e non fare più all'amore prima o poi
ma cercare in fondo al cuore un po' d'orgoglio
per salvare lui...

Io non ti sposerò
per quello che non sei
e se ti perderò
tu non mi perderai
saremo solo due
canzoni senza tempo
le mie come le tue
che sempre canterò
ma non ti sposerò!
io non ti sposerò!

Perché l'amore è un altro sì
che non si può pretendere
ti spinge all'angolo di un ring
ma ti fa vivere... lo so!
e non ti sposerò...

E allora amore mio
abbraccia questa vita
nella sua libertà
con me ti porterò...
e lì ti sposerò!


Alessia25commenti



sabato, 21 marzo 2009 at 20:16

 

Per te - 19 Marzo in ritardo.

Mi sembravi alto altissimo quando ero piccolino
eri il mio gigante buono che giocava a nascondino
mi batteva forte il cuore mentre stavo ad aspettare
felice di nascondermi ma anche di farmi trovare.
Ti sentivo forte e a volte mi facevi un po' paura
ma eri il mio cavallo docile e il tappeto la pianura
e scendevo e camminavo nelle tue scarpe pesanti
fra colline di poltrone coi miei passi da gigante.
Era dolce era dolcissimo
lo ricordo e te lo dico
eri il mio più grande eroe
eri il primo vero amico
Sei però rimpicciolito i primi anni della scuola
tornavi tardi a casa e la mamma sempre sola
mi svegliavo d'improvviso e vi sentivo ancora urlare
eri sempre più nervoso e non mi stavi ad ascoltare
Altre volte mi picchiavi e le tue parole dure
spalancavano soltanto una vita di paure.
Eri assente irraggiungibile
io ti odiavo e te lo dico
eri in sogno l'uomo nero
eri a un tratto il mio nemico.
E ho portato come un lutto il tuo sangue nelle vene
ma il mio cuore per dispetto ti voleva ancora bene
e ora babbo te lo scrivo come quando ero bambino
come quando per trovarci giocavamo a nascondino.
E ora è freddo anzi freddissimo
piango mentre te lo dico
cosa aspetti ad arrivare
babbo se mi sei amico
Era dolce era dolcissimo
l'ho capito e te lo scrivo
quante volte io dovrò morire
per sentirmi ancora vivo?


Alessia25commenti



lunedì, 16 marzo 2009 at 19:50

 

Ultimamente mi succedono cose strane. Ho rimosso alcune cose accadute durante il primo semestre di questo secondo anno universitario. Non ricordo come occupavo il mio tempo, non ricordo che libri ho letto, non ricordo che cosa provavo, non ricordo la metà delle cose che ho fatto. E' tutto avvolto in una nebbia fitta e confusa.

In particolare non ricordo cosa avevo dentro, tutti i sentimenti che mi agitavano. Ho rimosso il dolore, la pena. Ho rimosso le delusioni e le sofferenze. E' come se quella non fossi stata io, è come se avessi guardato tutto in tv, un film lungo e noioso che ho pian piano rimosso.

Mi sento diversa, ora.

Mi sento effettivamente me.

Forse, e dico forse, solo ora mi sto davvero riprendendo, ora che mi tengo impegnata, ora che uso le mie forze per perseguire scopi non troppo lontani, ora che credo che ci sia ancora speranza per me, per noi.

Ora che sognare non mi costa più tanta fatica nè sofferenza e il domani mi sembra un nuovo giorno non un baratro oscuro e infinito.

E fuori il sole è alto e gli uccellini cantano.

Cosa c'è di meglio?


Alessia25commenti (2)



venerdì, 20 febbraio 2009 at 19:32

 

Ho finito.

Ho finalmente finito con gli esami. Adesso altri due giorni di relax e poi inizieranno le lezioni.

Sono contenta, sono riuscita a passare tutti e sei gli esami che mi ero imposta. E' un buon risultato, mi fa sentire minimamente utile.

Per il resto non so. E' un periodo un po' strano, con Antonio va spesso male e odio piangere.

Ho preso il numero dello psicologo dell'università, pensavo di chiamare per prendere un appuntamento. Chissà.

Leggo molto; come se fossi alla ricerca di qualcosa che non sono ancora riuscita a trovare.

E sogno; anche questo lo faccio spesso ultimamente. Ma non sogni ad occhi chiusi che si fanno durante la notte.

Mi sento in bilico. Pronta a cadere ma con le unghie ben ancorate alla terra che mi sporca le mani.

La canzone di Masini portata a sanremo è molto bella.

Anche quella dei Gemelli Diversi non mi dispiace.

Sto leggendo un Uomo della Fallaci, un pezzo da museo senza copertina.

Adoro andare in biblioteca, parlano tutti di un mondo che mi sembra di conoscere ralativamente bene, senza sorprese devastanti.

Lì ho preso Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij anche se forse avrei dovuto prendere i Demoni.

E' stato un San Valentino strano, bellino tutto sommato. Anche se Antonio è sempre Antonio.

Non mi vuole per sempre, fa male pensarlo figurarsi dirlo.

Bianca a volte mi fa impazzire. Il problema è che le voglio bene.

Da qualche parte, in qualche punto imprecisato del mio cammino, credo di aver sbagliato qualcosa. Qualcosa di grave per aver causato tutto questo e distrutto il meraviglioso equilibrio che avevo faticosamente trovato. Spero di riuscire a rimediare. Non mi merito di pagare in eterno, o no?

Vorrei mettere in pausa il mondo per un giorno e fare tutto il possibile per rimettermi in pari, togliere ogni debito e guadagnare qualche punto di vantaggio.

Mi serve un telecomando.

E questo è l'elenco degli esami passati:

Filosofia della comunicazione

Linguistica generale

Psicologia sociale

Storia della lingua italiana

Storia del teatro e dello spettacolo

Grammatica italiana

Informatica di base

Storia contemporanea

Storia della musica moderna e contemporanea

Etica e deontologia della comunicazione

Interazione uomo-macchina

Storia e critica del cinema

Informatica documentale (materia del terzo anno)


Alessia25commenti (5)



lunedì, 09 febbraio 2009 at 21:14

 

Secondo trenta.

Stesso schifo.


Alessia25commenti (1)



martedì, 03 febbraio 2009 at 20:37

 

Schifo

Non vorrei stare sempre a lamentarmi, vorrei inserire qualche post allegro, fermare qualche momento felice ma ultimamente o sono io che vedo tutto nero o la vita ha distrutto a calci i miei occhiali rosa, mentre li avevo ancora indosso.

Ieri ho preso il mio primo 30.

Okay, non è una gran cosa. Neanche me ne importa molto, a chiunque oggi mi ha chiesto ho risposto solo "L'ho passato".

Ciò che mi ha fatto male è stato non avere nessuno con cui festeggiare.

Ciò che mi ha fatto male è stato lui che va via prima perchè non ha voglia di aspettarmi.

Pensavo che con un pò di sano sonno la tristezza sarebbe andata via ma non è stato così.

Mi sento sola.

Immaginavo una favola diversa.

Vorrei che i miei successi (se pur modesti) fossero i nostri successi e viceversa. Ma mi mostro solo sempre più stupida pensandolo.

E stasera starò di nuovo da sola, magari mi farà bene.


Alessia25commenti (3)



sabato, 31 gennaio 2009 at 13:49

 

E sono qui, due minuti prima di mettermi a studiare.

E' un periodo strano, alterno alti e bassi senza riuscire a capirne il motivo.

E non riesco a trovare neppure un libro bello tra quelli letti ultimamente.

Sto ascoltando una bella canzone ora, mi mette nel cuore qualcosa come amore.

Vorrei vivere un pò di più ma non so da che parte cominciare.

Ieri mia mamma è stata in silenzio quando le ho detto, alle sette di sera, che era la prima volta che parlavo con qualcuno quel giorno.

Non credo avesse ancora capito fino a che punto posso sentirmi sola.

Ma è stata una mia scelta e sono io che continuo a portarla avanti.

Il perchè poi antonio non mi chiami nella pausa pranzo è un altro discorso.

Qualche tempo fa siamo andati a mangiare fuori, è stato bellissimo.

Non il mangiare in sè ma il confondersi con altre vite, con serate di altre persone, con ordinazioni di altri clienti. 

Mi sono sentita felice.

Forse per ora vedo tutto nero perchè è periodo esami. Non faccio altro che studiare.

Appena ricominceranno le lezioni andrà meglio, lo spero davvero.

Tra un pò di settimane è San Valentino, vorrei regalare qualcosa di bello ad Antonio. 

Mi ha chiesto qualcosa fatto da me ma non credo che potrei averne il tempo.

E, intanto, possiamo dire che vegeto


Alessia25commenti (1)



venerdì, 23 gennaio 2009 at 19:33

 

Sono giorni un po' così, questi che scorrono via come le lacrime dolci che scendono dal cielo.

Alterno momenti di tranquillità a momenti di veri e propri lanci nel vuoto, sotto di me un baratro nero; senza fine.

Sto cercando la forza per tornare a sorridere, ma ci sono troppe cose che mi danno il tormento e i miei occhi non si stancano mai di venire asciugati.

Volevo che questo nuovo anno fosse diverso ma devo essere io a renderlo tale.

Troverò la forza, la troverò.

Ma oggi lasciatemi piangere.


Alessia25commenti (3)



domenica, 18 gennaio 2009 at 14:07

 

Per il momento lavori in corso sul template.

A presto.


Alessia25commenti (2)



giovedì, 01 gennaio 2009 at 14:36

 

Direi che è arrivato il momento di fare un bilancio di questo 2008 appena trascorso.
E’ stato un anno intenso, per dirla con un eufemismo.
E’ stato l’anno in cui ho dato i miei primi esami all’università.
E’ stato l’anno in cui ho stretto una forte amicizia con Nicola.
E’ stato l’anno in cui ho visto l’alba sull’autostrada per Verona dopo una notte passata in macchina.
E’ stato l’anno in cui ci è stata rubata della legna sotto il naso quando abbiamo fatto il falò.
E’ stato l’anno in cui ho letto 60 libri.
E’ stato l’anno in cui ho visto un film più bello del libro appena letto.
E’ stato l’anno in cui ho finito di leggere la saga della Meyer e quella della Rowling.
E' stato l'anno in cui incontrando persone a me sconosciute non sono quasi mai stata presentata.
E' stato l'anno in cui non sono stata invitata ad eventi a cui avrei potuto/voluto/preteso di partecipare.
E’ stato l’anno in cui ho fatto un esame per ben tre volte senza essere ancora riuscita a passarlo.
E’ stato l’anno in cui mi sono innamorata di Stephen King.
E’ stato l’anno in cui ho ascoltato una conferenza di Baricco.
E’ stato l’anno in cui Antonio mi ha permesso di aver autografato Oceano Mare e I barbari.
E' stato l'anno in cui ho conosciuto idee diverse d'amicizia che non mi sono piaciute.
E’ stato l’anno in cui Antonio mi ha permesso di avere una foto con Baricco.
E’ stato l’anno in cui ho provato un’emozione così grande da sentir le gambe molli.
E' stato l'anno in cui mi sono state dette cose squallide.
E’ stato l’anno in cui è finita una grande amicizia che durava da sei anni.
E’ stato l’anno in cui ho provato incredulità di fronte a fatti che la mia mente non riusciva a comprendere.
E’ stato l’anno in cui mio padre ha smesso di essere mio padre.
E’ stato l’anno in cui mio padre si è giocato tutto per puro egoismo.
E’ stato l’anno in cui Ve si è dimostrata la miglior moglie che possa esistere.
E’ stato l’anno in cui io e Antonio abbiamo passato un periodo orribile che, fortunatamente, ci ha resi più forti.
E’ stato l’anno in cui ho fatto pochissime foto.
E’ stato l’anno in cui ho scritto meno.
E’ stato l’anno in cui ho provato rancore e odio.
E’ stato l’anno in cui ho avuto mal di denti e non ho dormito la notte.
E’ stato l’anno in cui i miei cuccioli sono cresciuti bene.
E’ stato l’anno in cui ho visto Lezione Ventuno al cinema.
E’ stato l’anno in cui Antonio mi ha regalato il poster di Lezione Ventuno.
E’ stato l’anno in cui mi sono innamorata di Venditti.
E’ stato l’anno in cui sono andata al concerto di Venditti all’Arena e ho pianto.
E’ stato l’anno in cui ho consigliato dei libri a qualcuno che li desiderava, quei consigli.
E’ stato l’anno in cui ho visto Twilight al cinema.
E’ stato l’anno in cui ho superato i 4000 sms al mese per più di un mese.
E’ stato l’anno in cui Antonio mi ha regalato l’ipod che desideravo da una vita.
E’ stato l’anno in cui ho ritrovato Chiara.
E’ stato l’anno in cui ho pensato più volte di lasciare Verona e tornare a casa.
E’ stato l’anno in cui ho ricevuto la borsa di studio.
E’ stato l’anno in cui ho letto più di un libro che mi ha fatto pensare “com’è che il mondo è tale e quale dopo una cosa così?”
E’ stato l’anno in cui avrei voluto andare alla fiera del libro di Torino ma non mi è stato possibile.
E’ stato l’anno in cui ho sopportato false promesse e false speranze.
E’ stato l’anno in cui più di una persona mi ha profondamente delusa.
E’ stato l’anno in cui mi sono rassegnata.
E’ stato l’anno in cui mi sono disillusa.
E’ stato l’anno in cui ho preso lucciole per lanterne.
E’ stato l’anno in cui ho rischiato di mandare tutto a puttane.
E’ stato l’anno in cui ho creduto in cose a cui non avrei dovuto credere.
E’ stato l’anno in cui ho considerato alcune persone migliori di ciò che erano in realtà.
E’ stato l’anno in cui ho considerato alcune persone peggiori di ciò che erano in realtà.
E’ stato l’anno in cui ho accompagnato Antonio a due colloqui.
E’ stato l’anno in cui Antonio ha trovato un nuovo lavoro.
E' stato l'anno in cui ad una partita a scala 40 fatta con i miei, li ho buttati fuori in due turni. Giocavamo a punti.
E’ stato l’anno in cui sono stata più fiera di lui, in assoluto.
E’ stato l’anno in cui io e Antonio abbiamo vissuto insieme.
E’ stato l’anno in cui sono stata più fragile.
E’ stato l’anno in cui ho capito che voglio sposarlo in tutte le chiese del mondo.
E’ stato l’anno in cui ho cominciato ad ascoltare Einaudi.
E’ stato l’anno in cui ho rischiato di perder tutto ma sono ancora qui.
Ancora me.
E’ stato un anno assurdo.
Ci sono state tante cose belle, tante cose piacevoli ma il male che ho ricevuto è stato più forte. Mi sono ripresa, ora. Non perché io sia particolarmente forte ma perché ho accanto delle persone che lo sono per me. Non so cosa avrei fatto senza di loro.
Quindi alla fine posso dire che questo, questo 2008 che è passato
E’ stato l’anno in cui sono cresciuta.
E’ stato l’anno in cui non sono stata mai sola.
E’ stato l’anno in cui ho capito cosa vuol dire non avere niente e, al tempo stesso, avere tutto.
 


Alessia25commenti (3)

bilanci


domenica, 28 dicembre 2008 at 12:26

 

E sono a casa da una settimana esatta.

Sono contenta tutto sommato.

L'inizio è stato un pò strano. La parola giusta sarebbe agghiacciante. Forzata normalità, forzata tranquillità.

Alla lunga ci si abitua però. Ci sono cose che fanno rabbia, cose che rodono dentro ma si sopravvive.

Ho passato delle belle giornate. Belle come non mi capitava da tempo.

Stare con Ve e Kiara è stato fantastico.

Essere me, essere tranquilla, essere spensierata.

Ridere, cantare, abbuffarsi, prendersi in giro, giocare a carte.

Dire a Ve Ti odio e Ti amo.

Chiamare Kia sò.

Girare in macchina sotto la pioggia con la musica da colonna sonora.

Chissà se troverò mai altre persone così.

Chissà se troverò mai altre persone con cui essere felice e felice e felice, con una semplicità devastante.

Chissà se troverò mai altre persone che desidero vedere ogni giorno senza mai annoiarmi o stancarmi.

E le cose belle, le cose davvero belle sono le piccola cose.

Esco a piedi e vengo caricata in macchina da Ve e l'accompagno a comprare regali tenendo occupato Giokki.

Vedo Kia che mi accoglie con una busta di libri che potrebbero piacermi.

Non so se riesco a descrivere cosa provo.

Se ci fosse Antonio sarebbe tutto perfetto.

Vorrei poter racchiudere la mia vita tutta in un luogo estraendo tutto il bene che riesco. Ma purtroppo la vita non è così facile. Posso solo impegnarmi per tenermi stretta le cose che per me sono davvero importanti.

Come loro.

Che amo alla follia.


Alessia25commenti (3)

amore, amici


giovedì, 25 dicembre 2008 at 15:08

 

Auguri per un sereno Natale a tutti voi. Spero che vi porti tanta tanta felicità e serenità.

Un augurio di cuore.

Alessia


Alessia25commenti (3)



domenica, 21 dicembre 2008 at 11:54

 

Oggi.

Ed oggi torno a casa


Alessia25commenti (2)



sabato, 13 dicembre 2008 at 20:45

 

Non riesco a non sorridere.

Mi sento una bambina alla sua prima cotta.

Ma noi stiamo insieme da tre anni e mezzo, non è una vera e propria novità averti vicino.

Però dopo tutto quello che abbiamo passato in quest'anno, dopo tutte le tragedie sfiorate e, alcune, assaporate, siamo ancora qui.

Sei la mia ancora di salvezza, sei il mio mondo, il mio tutto.

Sei tutto ciò che desidero.

E se mi sento triste mi basta pensare al tuo sorriso o a cosa diresti per tirarmi su.

Hai il potere di dire sempre la cosa giusta al momento giusto.

Mi fai bene al cuore amore mio.

E sono qui a non vedere l'ora di vederti, di abbracciarti, di annusarti.

E so già che la prima cosa che dirai sarà: ho fameeeeeeee.

E i miei occhi si riempiranno di tenerezza perchè sei così dolcemente tu, sempre.

L'albero che abbiamo fatto è bellissimo. Un giorno avremo una casa nostra e ci sarà un albero alto due metri.

Ma questi novanta centimetri sono più che sufficienti per adesso.

Per questo natale vorrei regalarti tutto ciò che desideri, realizzare tutti i tuoi sogni.

Ma non ne ho la possibilità amore mio, quest'anno no.

Ma arriverà.

Arriverà il giorno in cui potrò farlo.

Aspetta accanto a me quel giorno, intanto posso solo regalarti tutto il mio cuore e la mia vita.

Fanne ciò che vuoi, mi fido.

E tra una settimana torno in sicilia.

Mi mancherai da morire :(


Alessia25commenti (1)

amore, antonio


venerdì, 05 dicembre 2008 at 15:39

 

Ci sono giorni in cui mi sento così dannatamente bene.

Come oggi, come ieri sera al telefono con te.

Mi hai parlato del tuo nuovo lavoro e non riuscivo a smettere di sorridere e di ridere. Felicità pura. Anche se, come adesso, ho le lacrime che premono e danno fastidio.

Ma sono felice, lo giuro. Sono felice.

Solo che stamattina ho pensato a quante volte ci vedremo in un mese, a quante volte non ci vedremo in un mese, a quante volte mi mancherai come mi sei mancato ieri quando non avevo la forza per svitare quel tappo.

Ho bisogno di te.

Lo so che tutto questo è essenzialmente per noi. Ma non ci sono abituata. Magari presto o tardi ce la farò.

Forse è colpa mia che non so avere una felicità completa. C'è sempre qualcosa che non mi va bene.

Ma no, stavolta no. Non c'è nulla che non vada.

Solo un pò di tristezza per la situazione nuova che sembra separarci invece di unirci.

Ma mi impegnerò amore mio perchè io voglio che le cose tra noi vadano sempre meglio, che siano sempre più belle, sempre più vive.

Come negli ultimi tempi.

Ti amo vita mia.


Alessia25commenti (2)



giovedì, 04 dicembre 2008 at 16:20

 

Sono strana lo so ma se non c'è un template che mi piace non riesco a scrivere.

Adesso va un pò meglio.

In attesa del mio adorato template che è impazzito :''

E mentre ascolto solo lei prima di andare a studiare volevo scrivere due righe.

Antonio ha finalmente trovato lavoro. Ha cominciato oggi.

Prima, nella pausa, mi ha chiamata e mi ha raccontato un pò come si trova. Sono contenta che sia felice, sono contenta che abbia finalmente trovato la sua strada. E se il prezzo che dovrò pagare sarà vivere in un posto che non amo, credo che potrò farcela senza intaccare il mio conto in banca. Sentirlo così felice, così vivo, così esaltato mi riempie di gioia e di soddisfazione. Lui è ciò di cui sono più orgogliosa in assoluto.

Credo di aver ritrovato la forza per mettermi in gioco. Ho in cantiere una storia. Il mio secondo libro. Sembra bella, per ora. Speriamo sia veramente così. Voglio che scrivere torni ad essere un puro divertimento. Ne ho bisogno.

Stanotte ho fatto dei sogni spiacevoli però sono stata soddisfatta di me, dopotutto. Anche nel sogno ero convinta che le cose tra noi non sarebbero più potute essere come prima. Mentre dormivo ho dimenticato i pensieri ostili ma non la situazione, non la sensazione d'abbandono.

Non so se le cose vanno bene per ora. Per una che ne va bene, trenta ne vanno male. Però, boh, intravedo uno spiraglio di luce. Qua e là. Bello luminoso. E' un piacere per gli occhi e per la pelle.

Ho preso il biglietto.

Scendo il 21. Ho un pò paura di cosa potrebbe accadere ma sono contenta tutto sommato. Dico sempre di non essere abbastanza forte. Ma non è vero, lo sono. Solo che a volte lo dimentico. L'importante e ricordarsene, ogni tanto.

Sono qui, sono viva, ho voglia di fare, di credere e di essere. Ho voglia di amore e di amicizia. Ho voglia di una famiglia e di un futuro. Ho voglia di lottare per cose che magari non si realizzeranno mai, per il solo gusto di farlo.

Sì, sono forte abbastanza.

Oggi lo sento.


Alessia25commenti (2)



giovedì, 13 novembre 2008 at 18:03

 

ISTRUZIONI:

1. Copiate tutto nel vostro blog (incluse le istruzioni, così gli altri capiscono come funziona).

2. Mettete in grassetto le cose vere per voi. (Ho anche sottolineato così si vede meglio)

3. Le cose che non mettete in grassetto non sono vere,

 

001. Mi piacciono i puntatori laser.

002. Non bevo acqua.

003. Credo nella pace nel mondo.

004. Dormo con un peluche.

005. Sono ambidestro.

006. La gente mi accetta per quello che sono.

007. Sono drogato di anime/manga.

008. Parlo 1337 meglio dell'italiano. [Che vuol dire?? O.o spero che so parlare decentemente l’italiano xD] <-- Sotto suggerimento di mari ho scoperto che non vuol dire ciò che credevo ghgh

009. Sono daltonico.

010. Non mi piacciono gli specchi.

011. Gioco a carte.

012. Gli occhioni dolci mi sciolgono.

013. Ho un lavoro.

014. Amo il cioccolato.

015. Digito più veloce di quanto non parli.

016. Il mio cuore è più facile da spezzare delle mie ossa.

017. Colleziono cose. [Libri ghgh]

018. Non mi fido della gente.

019. Ho un numero fortunato.

020. Ho paura dei coltelli.

021. Comincio troppi progetti e non ne finisco nemmeno uno.

022. Ho più di un animale domestico.

023. Non ci vedo niente se non porto gli occhiali. [ci vedo così così]

024. Gioco a scacchi.

025. Ho mentito per proteggere altra gente.

026. Sono vegetariano.

027. Conosco il futuro.

028. Preferisco i libri ai film.

029. Amo disegnare. [anche se non sono bravissima]

030. Non ho fratelli.

031. La mia calligrafia è illeggibile.

032. Credo nella vita extraterrestre.

033. Non uso Google.

034. Non posso vivere senza il mio cellulare.

035. Indosso sempre un berretto.

036. Ho più CD che libri.

037. Non ho mai visto un giorno di neve.

038. Non sono religioso.

039. Riesco a capire le tag dei graffiti.

040. Non ho paura della morte.

041. Vado al bagno più di 7 volte al giorno.

042. Credo che il Governo sia invischiato in una cospirazione.

043. Amo i videogames. [alcuni xD]

044. Sono un attivista naturalista.

045. Sono una persona volubile.

046. Porto sempre un'arma con me.

047. Preferisco il freddo al caldo.

048. Cerco tra le nuvole forme che riconosco.

049. La mia connessione internet fa schifo.

050. Vado raramente cinema.

051. Sono vecchio.

052. Soffro d'insonnia.

053. Ho un tatuaggio.

054. Non so cosa la gente si aspetti da me.

055. Sono imbattibile a domino.

056. Non mi piace la messaggistica istantanea. (MSN messenger, Yahoo!, Skype ecc.)

057. I film horror mi spaventano.

058. Mangiavo la colla atossica.

059. Sento più che pensare.

060. Uso Firefox e dico sempre a tutti di usarlo.

061. Io ci spero. [non so in che cosa, però "ci spero" in molte cose]

062. Ho una macchina.

063. Mi ricordo cosa sogno.

064. Non ho bisogno del bianchetto.

065. Sono patriottico.

066. Adoro il diavolo.

067. Odio Windows XP.

068. Mi piace fare le parole crociate.

069. Ho una vita sociale.

070. Leggo sempre il giornale.

072. Il mio Q.I. è oltre 160. [non ho la più pallida idea di quale sia il mio Q.I.]

073. Mi piace il cibo messicano.

074. Non faccio una buona prima impressione.

075. Mi annoio facilmente.

076. Sto attraversando un periodo di cambiamenti.

077. Odio fare il bagno.

078. Non posso vivere senza i miei trucchi.

079. Non so cosa sia la RAM.

080. Mi piace parlare di politica.

081. Ho un terzo occhio.

082. Non sono interessante.

083. Ho un Blog.

084. Devo prendere delle pillole.

085. Ho un sacco di CD e/o ho un lettore mp3.

086. Ho sempre il dizionario a portata di mano.

087. Sono stanco di questo quiz.

088. Mi preoccupo dei copyright.

089. Il mio computer è più vecchio di me.

090. Ho un ragazzo/una ragazza.

091. Vedo la gente morta.

092. Bevo il the.

093. Ho una buona memoria. [per le cose inutili xD]

094. Non sono mai stato ad un concerto.

095. Entro in casa mia dalla finestra.

096. Quando ero piccolo volevo essere un astronauta.

097. Non guardo la TV.

098. Sono irresistibile.

099. Ho amici invisibili.

100. Amo livejournal


Alessia25commenti (4)

test


sabato, 08 novembre 2008 at 14:16

 

Come sai distruggere tu,

non è capace nessuno.


Alessia25commenti (1)



sabato, 01 novembre 2008 at 18:24

 

Noi.

La sciarpa mi copre il collo e le orecchie.

Sprofondo dentro il piumino mentre il freddo mi scorre sulla schiena.

Tu sorridi e fai partire Amore senza fine.

E ci ritroviamo in macchina, con il riscaldamento acceso, con il mio viso immerso nella lana, a cantare senza riserve, a gioire senza nasconderci.

E la felicità, così inaspettata, mi inonda e mi sommerge.

E i brividi passano e sento caldo, caldo nell'anima.

Siamo sul letto.

Lottiamo come due idioti con ginocchiate, solletico e le tue mani che mi stringono i polsi.

Rido così tanto da rimanere senza fiato, mentre tento di buttarti giù dal letto.

Alla fine ci riesco.

Rido, senza sosta.

Tu ti alzi dolorante con la mano sulla guancia.

Smetto di ridere e ti guardo preoccupata.

Tu sorridi e ti fiondi su di me.

"Non vale così" urlo.

Ti amo così tanto.

Siamo sotto la doccia.

Ti do le spalle mentre regoli il getto d'acqua.

Il box si riempie di vapore.

Sorrido.

Alzo un dito e, leggera, scrivo sul vapore

A+A= A x S.

Ti sento sorridere.

Neppure mi giro a guardarti.

Il tuo sorriso è nell'aria, mischiato al vapore.

Allora alzi la mano e piano tracci sul vapore

Ale Ti Amo

E il cuore mi esplode in petto mentre sento le lacrime premere per scendere, invadenti.

C'è troppa gioia nella mia anima.

C'è troppa gioia nel sentire quanto siamo Noi.

Tutta questa vita in soli due giorni.

Mi manca il respiro.

Voglio morire così.


Alessia25commenti (7)

amore, antonio, felicità


Endless

« Tales to tell. »
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. AB grassetto,sottolineato,corsivo

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